Attualità

Coronavirus, situazione sempre più critica in Puglia. Era davvero necessario passare in zona gialla?

Un messaggio whatsapp ha mandato in confusione l’intera Puglia in poche ore, una comunicazione in cui venivano preannunciate misure maggiormente stringenti a partire da subito. A smentire questo messaggio il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha invitato anche alcune testate ad evitare di diffondere notizie non pubblicate dai canali ufficiali della Regione.

Una confusione che non aiuta di certo una situazione sempre più delicata, in cui il rapporto positivi/tamponi, una delle poche regioni che conteggia ancora solo i tamponi molecolari, resta ogni giorno superiore al 15%, con un numero di casi che soffoca sempre di più la situazione sanitaria in Puglia, dove negli scorsi giorni è stata disposta la sospensione dei ricoveri non urgenti negli ospedali pubblici.

Una situazione che, come anticipato nella giornata di ieri dallo stesso presidente, incontrando i presidenti di provincia ed alcuni sindaci della Puglia, potrebbe prospettare misure maggiormente stringenti rispetto alla zona rossa, invitando soprattutto le aziende a favorire lo smart working.

Attualmente in Puglia l’indice RT è pari a 1,24, al di sopra della media nazionale, così come i nuovi casi settimanali per centomila abitanti, che si attestano a 277, ben sopra la soglia di allerta fissata a 250. In affanno la situazione degli ospedali, con l’occupazione dei posti letto in area non critica, pari al 46% dei posti disponibili (la soglia d’allerta è fissata al 40%), ed al 37,3% nelle Terapie Intensive, ben oltre il limite del trenta percento, nonostante siano stati attivati i primi posti letto presso l’ospedale allestito presso la Fiera del Levante.

Nel frattempo la vaccinazione ha riguardato finora il 12,48% della popolazione residente, pari al 86% delle dosi consegnate, di cui 381.145 dosi del vaccino Pfizer/BioNTech, 27.300 dosi del vaccino Moderna e 173.100 dosi del vaccino AstraZeneca, ripresa nelle scorse ore dopo la sospensione.

Alla luce di tutto ciò ci si chiede ora se la decisione di riportare la Puglia in zona gialla lo scorso Febbraio sia stata una scelta saggia, soprattutto in relazione della maggior diffusione delle varianti, ampiamente prevista settimane fa dal Comitato Tecnico Scientifico. La gestione dell’emergenza da parte del governatore Michele Emiliano è stata spesso subalterna, assieme all’assessore alla Sanità Pierluigi Lopalco, incaricato durante i primi mesi della pandemia di affiancare la Regione nella gestione della crisi sanitaria, e ritrovatosi poi candidato al consiglio regionale per poi essere nominato assessore alla sanità. La mancanza di una linea politica decisa, potrebbe aver generato una maggior confusione nei cittadini, già logorati da un anno di sacrifici, con di fronte il rischio di ritrovarsi dinanzi ad un picco dell’emergenza, che secondo alcuni esperti, potrebbe diventare nei prossimi giorni sempre più grave per l’intero territorio pugliese.

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