Politica

Orta Nova, la replica dell’amministrazione sulla demolizione in Via Cincinnato: “Polemica strumentale, fatto tutto in legalità”

In data 26 dicembre 2020, alle ore 8:30 circa, crollava un edificio privato ubicato ad Orta Nova, in via Cincinnato. Prontamente interveniva il personale tecnico del comune e alcuni esponenti dell’amministrazione. Il comando provinciale dei vigili del fuoco di Foggia, giunto sul posto, diffidava con relazione scritta i proprietari del fabbricato ad “eseguire urgenti lavori di abbattimento e/o messa in sicurezza delle proprietà collassate CON INIBIZIONE ALL’ACCESSO DEI LOCALI CONFINANTI”.

Con ordinanza sindacale n. 35 del 26 dicembre 2020, si dichiarava l’inagibilità totale dell’intero fabbricato per motivi strutturali, ordinando all’azienda agricola proprietaria del fabbricato di provvedere IMMEDIATAMENTE, E COMUNQUE NON OLTRE CINQUE GIORNI DALLA DATA DI NOTIFICA DEL PROVVEDIMENTO, AD ESEGUIRE TUTTI I PREDETTI LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA, avvertendo che, decorso il suddetto termine, si sarebbe proceduto senza ulteriore preavviso, alla esecuzione d’ufficio CON SPESE A CARICO DEGLI INTERESSATI.

Con pec del 29.12.2020 il legale dell’azienda agricola comunicava al Comune di Orta Nova, in modo del tutto generico e impreciso, che la stessa avrebbe dato esecuzione agli adempimenti indicati nell’ordinanza sindacale “QUANTO PRIMA”.
Il 25 gennaio 2021 l’architetto responsabile del V settore dell’ufficio tecnico del comune di Orta Nova, con pec indirizzata all’azienda agricola e al suo legale, AVVIAVA IL PROCEDIMENTO PER L’ESECUZIONE IN DANNO, comunicando che in data 2 febbraio 2021 si sarebbe proceduto ad un sopralluogo al fine di attuare i necessari interventi di messa in sicurezza a tutela della pubblica e privata incolumità.

Come emerge dal verbale di sopralluogo del 2.2.2021, la demolizione del fabbricato risultava necessaria e urgente dal momento che avrebbe potuto comportare il collasso della struttura adiacente ed insistente al civico 14 di via Cincinnato. Pertanto, la liquidatrice della società proprietaria, non essendo nelle condizioni di effettuare quanto richiesto dal comune, autorizzava quest’ultimo ad attuare tutte le attività di messa in sicurezza, impegnandosi a restituire al Comune l’intera somma spesa!!

In data 23 febbraio 2021 il dirigente, attingendo dall’albo dei fornitori della piattaforma CUC del tavoliere, affidava l’immediato inizio dei lavori ad una ditta locale di scavi e di demolizioni, nelle more del perfezionamento degli atti amministrativi. Il ricorso all’affidamento diretto si è reso necessario affinché gli interventi potessero essere eseguiti quanto prima, stante la prevalente necessità di tutelare la pubblica e privata incolumità (D. lgs 18 aprile 2016 n. 50).

Alla luce di quanto sin qui detto, a chi ci ha accusato di aver perso due mesi, rispondiamo che tale periodo di tempo è stato necessario per effettuare la richiesta di esecuzione in danno, dal momento che la società privata proprietaria del fabbricato, nonostante la diffida, non ha provveduto all’immediata esecuzione dei lavori di messa in sicurezza.

Ricapitolando:

  • il costo delle opere è scaturito da un computo metrico estimativo redatto dal Responsabile del V Settore e R.U.P., il quale ha fatto riferimento al prezzario Regionale delle OO.PP, così come previsto dall’ art. 32 del d.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010 “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE2”;

-per l’espletamento della gara di affidamento, attingendo all’Albo dei Fornitori della piattaforma CUC del Tavoliere, è stata acquisita offerta da parte della ditta G. A. Scavi e Demolizioni s.r.l., con sede legale a Orta Nova, la quale ha dato disponibilità di eseguire i lavori offrendo un ribasso del 4 % (preventivo prot. n. 3728 del 23.02.2021). L’importo è, dunque, pari ad € 30.844,02 +IVA oltre oneri € 9.561,90 per la sicurezza non soggetti a ribasso;

  • con DETERMINA V SETTORE n. 32 del 05-03-2021, il RUP ha, inoltre, ritenuto che il prezzo di affidamento diretto dell’appalto in oggetto poteva ritenersi congruo sulla base di specifica analisi prezzi di mercato.

IL COMUNE DI ORTA NOVA SI RISERVA, A SEGUITO DELLA CHIUSURA LAVORI, DI AGIRE IN RIVALSA NEI CONFRONTI DEL PROPRIETARIO DELL’IMMOBILE CHE HA GIA’ DICHIARATO DI ACCETTARE IL PAGAMENTO DI TALI COSTI ANTICIPATI DALL’ENTE.

Riteniamo, pertanto, del tutto strumentale la polemica sollevata dai vari consiglieri dell’opposizione ai quali facciamo il nostro invito di accesso agli atti per verificare che tutto sia stato fatto nella piena legalità. Come sempre: non abbiamo nulla da temere.

Comunicato stampa

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