Colpi di fucile contro i braccianti nelle campagne del foggiano, un 30enne di origini maliane è stato colpito al volto domenica scorsa da un colpo di fucile, altri ne sono stati esplosi verso i mezzi di alcuni immigrati in località “Borgo La Rocca”, mentre tornavano dal Ghetto di Rignano. Secondo una prima ricostruzione i braccianti sarebbero stati affiancati da un fuoristrada, dalla quale sarebbero stati esplosi alcuni colpi di fucile caricato a pallini.

L’episodio sarebbe avvenuto a distanza di poche ore da un altro, gli inquirenti stanno ascoltando diversi braccianti per ricostruire quanto accaduto, un episodio che concentra l’attenzione sul caporalato, dalla quale alcuni migranti starebbero cercando di sfuggire denunciando alcuni episodi.

A seguito di questi accaduti è arrivata la ferma condanna dell’attivista e sindacalista Aboubakar Soumahoro, che in un video ha denunciato l’accaduto, invitando le autorità a fare luce su questi episodi e preannunciando una forte protesta a Roma per contrastare la schiavitù nei campi.

Un appello accorato da parte di Soumahoro a capo della Lega dei Braccianti, per il riscatto sociale, invitando tutti i cittadini ad unirsi alla protesta per sconfiggere una piaga della Capitanata, che schiaccia i diritti degli sfruttati e danneggia un intero territorio.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.