Istruzione

L’Istituto Sandro Pertini protagonista del progetto eTwinning “Astrolabe”, ospite Luca Parmitano

Dalla cultura Maya a quella cinese, passando attraverso la civiltà babilonese ed egiziana, ciascun popolo ha tentato di dare una spiegazione al trascorrere del tempo, alla sua misurazione e alla conoscenza dello spazio che li circondava, attraverso lo studio di varie scienze quale, ad esempio, quello dell’astronomia.

Il nome del progetto eTwinning “Astrolabe” origina proprio dall’antico strumento, l’astrolabio, utilizzato in astronomia e nella navigazione, per la misurazione del sole o di un altro astro sull’orizzonte.

“Astrolabe”, ideato dalle due co-founders, prof.ssa Antonietta Cursio dell’Ist. Compr. Sandro Pertini di Orta Nova e prof.ssa Burcu ŞIK della Aykut Yiğit Secondary School, Sakarya/Turkey, ha visto il coinvolgimento di circa 270 studenti di 6 paesi differenti, con 18 insegnanti totali.
Proprio l’intermediazione di docenti di differenti culture (provenienti da Italia, Turchia, Azerbaijan, Romania, Lettonia e Lituania) ha permesso un equilibrato rapporto tra i singoli stati membri, con lo scopo di avvicinare alla tematica dello Spazio-Universo, ragazzi di età compresa tra i 9/10 ai 15anni, rendendola più comprensibile e permettendo di far capire loro l’importanza delle scienze per costruire, sviluppare e potenziare conoscenze ed esperienze.

Utilizzando la lingua inglese come lingua di comunicazione, “Astrolabe” si è articolato in varie fasi e attività: da quelle semplici e manuali come la creazione originale di francobolli dedicati allo Spazio e la costruzione di meridiane, a quelle più tecnologiche, come l’ambientazione di futuri luoghi spaziali su COSPACES. Proprio su tale App, gli studenti hanno potuto lavorare a più mani e simultaneamente, online e in DAD, cooperando per la costruzione di una città, basata sul rispetto delle regole date e dei propri spazi, sul rispetto dei tempi, delle idee e del lavoro dell’altro. Tutto il lavoro fatto, pubblicato sulla piattaforma eTwinning – TwinSpace, e sui vari social dedicati alla disseminazione, ha reso visibile la grande quantità di attività collaborative svolte e l’indubbio elevato livello qualitativo evidente in tutti i lavori inseriti.

Grande soddisfazione è stata espressa dalle due co-founders e da tutti i Partners, man mano che il progetto si andava delineando nello svolgimento creativo, condiviso e partecipativo delle attività. L’entusiasmo dei 18 docenti e degli alunni ha garantito un’efficace diffusione e ha permesso il coinvolgimento anche delle famiglie (dai nonni e mamme che hanno postato messaggi sulla valutazione del progetto in lingua inglese, alle famiglie che hanno preparato dolci a tema Space/Universe o che hanno cucito una tuta spaziale per il proprio figlio). Ciò ha dimostrato la portata del progetto, l’espansione e l’interazione di cui gli studenti stessi si sono fatti portavoce.

Tanti gli online meetings che si sono susseguiti durante l’arco temporale del progetto, iniziato ad ottobre 2020 e terminato a maggio 2021. Creando e agevolando il mantenimento delle relazioni umane in un’epoca pandemica, gli incontri online hanno dimostrato come la situazione del Covid-19 abbia si ostacolato, da una parte, il normale andamento della vita scolastica ma abbia anche creato alcune facilitazioni, come il gestire conferenze con un elevato numero di persone, evidenziando che pur nei momenti difficili può nascere sempre qualcosa di bello.
Durante gli stessi meetings, i ragazzi si sono interfacciati con diversi esperti: l’astronomo Emre Arıtoprak che ha parlato dello Spazio e dell’evoluzione delle Galassie, l’esperto di robotica (utilizzata per l’esplorazione dell’universo); il Gruppo Astrofili Dauni (nella persona della prof.ssa Lucia Ciuffreda) che ha presentato gli strumenti di misurazione del tempo; lo Space lawyer Serhat Kaşıkara (avvocato esperto in diritto che ha definito le leggi che regolano l’invio dei satelliti nello spazio e la problematiche legate allo smaltimento degli stessi) e infine con il nostro astronauta Luca Parmitano, che ha concluso le attività dedicate alla partecipazione degli esperti. Durante tale ultima videoconferenza, inviata in streaming online dal presidente del Gruppo Astrofili Dauni, Nunzio Micale, Luca Parmitano ha interagito con gli alunni in lingua inglese rispondendo alle loro domande, parlando loro della Life in Space e Jobs for young people. Gli studenti sono stati conquistati perché hanno compreso il valore dei sogni adolescenziali nella ideazione del proprio futuro.

I messaggi dei “buoni esempi da seguire” e “di non arrendersi alle prime difficoltà”, che “il lavoro e l’impegno appassionato sono importanti tanto nel campo lavorativo come nella vita sociale” sono passati attraverso i pc, i telefoni e la manualità attenta e creativa dei ragazzi, che hanno lavorato instancabilmente in tutte le attività.

Un grazie particolare va alla Prof.ssa Stefania Abruscio, insegnante dell’Ist. Pertini e membro di AstroLabe, per aver partecipato con la classe 3G.

Al Dirigente scolastico Prof. Pietro Vincenzo Piemontese, alla DSGA Antonella Solazzo, alla vice-preside Prof.ssa Antonietta Sammartino e a tutto lo Staff, in un momento in cui la pandemia aveva creato uno spazio-scuola diverso dal modo consuetudinario e non molto entusiasmante, ancora una volta, un caloroso e profondo grazie per aver creduto nella progettazione eTwinning, e per aver permesso alle classi 2A, 3A, 2B, 3B e 3G dell’Ist. Compr. Sandro Pertini di Orta Nova di essere parte attiva nel progetto ASTROLABE.

Comunicato stampa

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: