Attualità

Colelli (118) su emergenza scuole: “Banco di prova sulla gestione di una maxi-emergenza”

“Quanto accaduto questa mattina in due istituti scolastici del centro di Foggia, per fortuna senza gravi conseguenze e su cui sono in corso di accertamento cause e responsabilità, è stato un vero e proprio banco di prova rispetto a ciò che, non più tardi di un mese fa, abbiamo simulato nella esercitazione relativa alla gestione di una maxi-emergenza”. Lo afferma il direttore della centrale operativa 118 di Foggia, Stefano Colelli, che prosegue: “Il nostro obiettivo è anche quello di formare, attraverso metodi e strumenti comuni nella gestione di eventi avversi, tutte quelle figure professionali che quotidianamente e con abnegazione operano nel sistema emergenziale. Un modello formativo di grande rilevanza – prosegue Colelli – al fine di fronteggiare sia maxi-emergenze legate a fenomeni naturali sempre più frequenti, quali ad esempio pandemie, alluvioni o incendi, sia incidenti ferroviari, stradali o aerei, ma anche maxi-emergenze di attualissima portata quali le NBCR, ovvero nucleari, biologiche, chimiche e radiologiche. Il 118, infatti, è la struttura del Servizio Urgenza ed Emergenza Medica deputata a ricevere l’allarme, a valutare gli avvenimenti in corso, dimensionare l’evento e ad inviare i soccorsi in modo ragionato e modulato, interfacciandosi con mezzi di soccorso, ma anche con le Forze dell’Ordine e Vigili del Fuoco. Necessario – evidenzia Colelli – creare una rete dell’emergenza. Quest’anno abbiamo preparato più di 1.500 figure professionali. Cosa mai fatta in passato in Capitanata. L’attivazione del piano di maxi-emergenza in un evento catastrofico è basilare in quanto mette a disposizione, in un arco di tempo relativamente breve, mezzi e personale altamente qualificato ed addestrato, finalizzato ad una limitazione dei danni, ma soprattutto a salvare molte vite umane. Da qui la necessità della formazione per tutti i soggetti che lavorano nelle centrali operative 118 o in emergenza sanitaria territoriale, la cui preparazione ed aggiornamento risultano indispensabili nell’affrontare situazioni emergenziali di elevata gravità e complessità. La complessità delle operazioni di soccorso in “incidenti maggiori”, impone un approccio sostanzialmente diverso rispetto a quello impiegato nell’emergenza medica di tutti i giorni: in altre parole non basta moltiplicare le squadre di soccorso per affrontare al meglio uno scenario di maxi-emergenza, ma è necessario che i vari soggetti coinvolti diventino un’unica squadra”, conclude Colelli.

Comunicato stampa

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