“Siamo davanti all’ennesimo atto di una gestione amministrativa allo sbando. La mozione della Sindaca Episcopo sulla Stazione di Posta non è un atto di indirizzo, è una resa incondizionata mascherata da scaricabarile sulle spalle del Consiglio Comunale”. Non usa mezzi termini Pasquale Rignanese, consigliere comunale di Forza Italia, che ha depositato una memoria tecnica al vetriolo contro la gestione del progetto PNRR presso l’ex scuola Arpi.

“La Sindaca oggi ci mette davanti a un finto ricatto: o accettiamo un progetto nato male e proseguito peggio in Via Di Gioia, o perdiamo i fondi. È un’offesa all’intelligenza dei cittadini e dei consiglieri,” incalza Rignanese. “Esiste una via d’uscita tecnica che la Giunta finge di non vedere per non ammettere il proprio fallimento: la variante di sede immediata verso immobili idonei, come quello di Via Fuiani o altri che gli uffici comunali riterranno pronti all’uso”.

Forza Italia denuncia con forza le gravissime irregolarità che pendono sul cantiere di Ordona Sud.

“Mentre la Sindaca filosofeggia sulla ‘disamina dell’interesse’, ci sono lavori partiti con notifiche INAIL postume e vizi procedurali che espongono il Comune a sequestri giudiziari e a un danno erariale milionario. È questo il modello di legalità di questa amministrazione?”.

La memoria tecnica di Forza Italia parla chiaro. Dilettantismo sui tempi con le linee guida ministeriali del 7 aprile che danno tempo fino al 30 giugno 2026. L’urgenza usata dalla Sindaca come spauracchio è una bugia tecnica.

Poi Insistere nel togliere una scuola a Ordona Sud, quando esistono strutture centrali già conformi, è un atto di bullismo istituzionale verso i residenti. Portare i senza fissa dimora in periferia, lontano dai servizi, significa fallire l’obiettivo sociale del PNRR.

“Non permetteremo che Foggia perda un milione di euro per l’ostinatezza ideologica di questa sinistra,” conclude Rignanese. Fermiamo il cantiere della vergogna all’Arpi e attiviamo subito la variante verso siti alternativi idonei. Se la Sindaca non è in grado di gestire i fondi PNRR, ne tragga le conseguenze, ma non prenda in ostaggio il futuro della città”.

Comunicato stampa

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