A Celenza Valfortore il successo dell’iniziativa promossa dalla Pro Loco si conferma tra gli eventi di punta del territorio, con presenze anche da fuori regione. Un percorso che ha preso avvio dal centro storico e si è sviluppato nei boschi, tra sapori, musica e convivialità.
Duecento camminatori, provenienti da Puglia, Molise, Marche e Abruzzo, hanno partecipato sabato 25 aprile alla Magnalonga di Celenza Valfortore. L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco e patrocinata dall’Amministrazione comunale, alla quarta edizione si conferma come appuntamento centrale del 25 aprile, consolidando il proprio ruolo nell’escursionismo e nella promozione enogastronomica e sostenibile dei Monti Dauni.
Il percorso, lungo sentieri immersi nei verdi campi e tra gli splendidi boschi di Celenza Valfortore, si è articolato in quattro tappe di ristoro e momenti di accoglienza curate dai volontari della Pro Loco.
Dopo la partenza dal centro storico, tra registrazioni, accoglienza e consegna dei kit, i partecipanti hanno attraversato le vie del borgo per poi immergersi nel cammino.
La prima tappa ha toccato uno dei luoghi più suggestivi del territorio: il santuario di Santa Maria delle Grazie, luogo spirituale per la comunità celenzana e straordinario belvedere sul lago di Occhito e sulla Maiella innevata all’orizzonte. A seguire, l’area di Mingonga, una splendida distesa verde tra alberi secolari, la fontana e un percorso fitness realizzato dall’Amministrazione comunale: una struttura inaspettata e molto apprezzata, dove i partecipanti hanno potuto sostare, ristorarsi con ottimi prodotti locali, e vivere momenti di relax. A rendere ancora più speciale la tappa, la presenza di cavalli di un’azienda locale: tra curiosità ed entusiasmo, grandi e piccoli hanno potuto salirci in sella e concedersi brevi giri nel verde.
Importante l’assistenza fornita durante il cammino dal Vespa Club di Celenza Valfortore e dall’
Il cammino si è concluso a Casone Iamele, che ospita un centro di ambientamento e ripopolamento della fauna selvatica. Immerso nella natura del bosco del Puzzano, con i suoi 500 ettari tra i polmoni verdi più estesi e suggestivi della Puglia, Casone Iamele ha accolto i partecipanti con il pranzo finale a base di piatti della tradizione – tra cui ragù di brasato di maiale, pasta al forno e dolci – accompagnato da vino e musica dal vivo con il gruppo Beat Rock Band di Franz Sassone.
A supporto dell’iniziativa, lungo il percorso erano presenti anche il Vespa Club di Celenza Valfortore e il servizio di ambulanza, a tutela e assistenza dei partecipanti.
L’edizione 2026 della Magnalonga di Celenza Valfortore è stata dedicata a Gianpier Clima, blogger prematuramente scomparso e profondamente legato al territorio. La Pro Loco ha voluto ricordarlo con un momento commemorativo alla presenza del fratello Michele, a cui è stata consegnata una targa ricordo. «Questa edizione ha superato ogni aspettativa – ha dichiarato il presidente della Pro Loco, Mario Longano –. La Magnalonga cresce anno dopo anno e rappresenta un’occasione preziosa per far conoscere il nostro territorio, custodendo al tempo stesso identità e tradizioni. Abbiamo paesaggi bellissimi e luoghi straordinari, e questa manifestazione ci permette di valorizzarli anche verso visitatori provenienti da fuori regione, come Marche e Abruzzo». Il presidente ha inoltre sottolineato il valore del ricordo di Gianpier Clima, a cui si deve il successo dell’evento fin dalle prime edizioni La giornata si è conclusa al tramonto, tra musica e convivialità, con il servizio navette attivato per il rientro dei partecipanti in paese. La Magnalonga di Celenza Valfortore si conferma non solo come esperienza escursionistica ed enogastronomica, ma come racconto vivo di una comunità e del suo territorio.
Comunicato stampa


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