Promuovere la cultura della legalità e rafforzare il presidio sociale sui territori, con l’obiettivo di costruire interventi rivolti in particolare ai più giovani per sensibilizzare loro su queste tematiche. È stato questo al centro del tavolo che ha animato ieri a Cerignola a Terra Aut l’incontro di co-progettazione territoriale promosso dalla cooperativa sociale Alterecofinalizzato a leggere insieme i bisogni dei ragazzi e a costruire risposte educative e sociali capaci di prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità organizzata, rafforzando opportunità positive, partecipazione e cittadinanza attiva. Altereco, infatti, intende candidare una proposta progettuale nell’ambito dell’Avviso pubblico “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale 2.0 – Programmi multidimensionali di empowerment giovanile e contrasto non repressivo alla criminalità organizzata in contesti ad alta vulnerabilità sociale”, promosso dalla Regione Puglia nell’ambito del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027.
Tra i temi affrontati, anche la valorizzazione degli spazi comuni, l’educazione alla cittadinanza attiva e lo sviluppo di percorsi formativi integrati. Un confronto operativo, più che formale, finalizzato a mettere a punto proposte concrete da candidare nell’ambito dell’avviso regionale. Cuore del dibattito, il ruolo dei giovani e della scuola come presidio fondamentale di legalità, insieme alla necessità di costruire interventi capaci di incidere realmente nei contesti più esposti a fragilità sociali. Tra le priorità emerse, la creazione di percorsi educativi strutturati, la riattivazione di spazi comuni e il rafforzamento delle reti territoriali, con un’attenzione particolare alla partecipazione attiva delle nuove generazioni.
La cooperativa Altereco, promotrice dell’iniziativa, ha coordinato i lavori favorendo il dialogo tra i diversi attori coinvolti, con la finalità di costruire una progettazione partecipata e rispondente ai bisogni del territorio. «Perché è nei territori, nelle scuole e nelle reti che si costruisce ogni giorno un’alternativa credibile alle logiche mafiose» spiega Dora Giannatempo, responsabile formazione di Altereco. Le realtà presenti al momento di co-progettazione erano: Liceo Scientifico “A. Einstein” di Cerignola, ITET “Dante Alighieri” di Cerignola, l’I.I.S.S. “Augusto Righi” di Cerignola, I.I.S. “Giuseppe Pavoncelli” di Cerignola, Pro Loco di Cerignola, l’Azione Cattolica della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano, Cittadinanattiva di Cerignola, cooperativa sociale Frequenze, l’A.P.S. Il piccolo Principe di Cerignola, la Comunità Emmanuel, Radio TRC. Altereco gestisce Terra Aut in Contrada Scarafone, su terreni confiscati alla criminalità organizzata con l’obiettivo di ribadire che su questi ettari di terreno è possibile trasformare un luogo simbolo del potere criminale in avamposto di legalità, economia sostenibile, lavoro regolare, sviluppo. Attraverso progetti di agricoltura sociale, la cooperativa favorisce l’inserimento lavorativo di persone in situazioni di fragilità.
Comunicato stampa


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