Il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Foggia esprime solidarietà alla giovane vittima e alla sua famiglia per il brutale pestaggio subito sabato scorso a Piazza Mercato e chiede alla Sindaca Maria Aida Episcopo di venire urgentemente in Consiglio Comunale a riferire su quali misure intenda adottare per garantire la sicurezza dei cittadini, o se lei e la sua Giunta intendano continuare a non prendere alcun provvedimento, ignorando la realtà e il diritto alla sicurezza della città. Non meno di un mese fa, con una formale interrogazione, avevamo già richiesto di conoscere quante telecamere siano attive, quante infrazioni abbiano registrato e quanti controlli siano stati effettuati dalla Polizia Locale su quegli esercizi che somministrano bevande alcoliche ai minori nel centro storico. Nessuna risposta è pervenuta. Oggi apprendiamo con sgomento che anche la richiesta scritta della Curia di Foggia, firmata da Mons. Giorgio Ferretti e inviata alla Sindaca e al Comandante della Polizia Locale, è rimasta per oltre un mese priva di risposta: questo conferma la totale inadeguatezza istituzionale di questa Amministrazione e rivela qualcosa di ancora più grave, ovvero che anche chi si sta adoperando per denunciare la situazione viene sistematicamente ignorato. La Sindaca, che ama richiamare in ogni discorso la parabola del buon pater familias – persino quando parla di cassonetti intelligenti – deve spiegare ai cittadini di Foggia che fine ha fatto questo padre di famiglia di fronte ai nostri giovanissimi pestati selvaggiamente senza motivo, abbandonati a una condizione di impunità fuori controllo. Perché ha scelto la strada del silenzio? Il silenzio legittima l’impunità. Occorre prima di tutto avere il coraggio di guardare in faccia la realtà: i fenomeni di violenza e degrado colpiscono in modo sproporzionato le fasce più vulnerabili – giovanissimi, persone fragili e anziani – e ignorare questa evidenza significa non poter costruire nessuna risposta seria. Chiediamo misure concrete e immediate: rilanciare iniziative come i “Week End Sicuri”; ripensare la ZTL della zona in chiave di presidio e sicurezza, modulando orari e accessi nei momenti di maggiore criticità; istituire presidi fissi della Polizia Locale a Piazza Mercato e davanti alla Cattedrale. L’Amministrazione ha assunto 37 nuovi agenti di Polizia Locale, ma manca una pianificazione seria: il PIAO – Piano Integrato di Attività e Organizzazione – risulta ad oggi fermo. Come si intende impiegare questi agenti? Senza un piano operativo il rischio è che anche questo rafforzamento rimanga senza effetti reali sulla sicurezza della città. Chiediamo infine all’Amministrazione di assumersi le proprie responsabilità: la sicurezza urbana chiama in causa le scelte di chi amministra ogni giorno. I cittadini di Foggia meritano risposte, non silenzio.

Comunicato stampa

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