“Comprendiamo pienamente la preoccupazione e le difficoltà che stanno vivendo i cerealicoltori italiani, stretti tra aumento dei costi, crisi climatica e volatilità dei mercati. È una situazione seria che questo Governo segue con grande attenzione e con una sensibilità verso il mondo agricolo che mai come oggi è stata concreta e costante”. Lo dichiara l’on. Giandonato La Salandra, componente della Commissione Agricoltura della Camera, replicando alle dichiarazioni della senatrice Naturale del Movimento 5 Stelle sulla Commissione Unica Nazionale del grano duro.

“Occorre però dire la verità agli agricoltori – prosegue l’on. La Salandra – che il calo del prezzo del grano duro non dipende dalla CUN ma da dinamiche internazionali ben precise. L’aumento della produzione mondiale e la contrazione delle quotazioni sui principali mercati stanno incidendo in tutta Europa e anche in Canada. Pensare che la Commissione possa imporre prezzi amministrati significa non comprendere il funzionamento reale del mercato cerealicolo oppure, delle due l’una, fare propaganda qualunquista”.

“La CUN non nasce per fissare prezzi politici ma per garantire trasparenza, legalità e regole chiarenelle contrattazioni tra operatori della filiera. Ed è proprio ciò che sta facendo, con risultati positivi già nelle prime settimane di attività e con la piena partecipazione di produttori e acquirenti”, aggiunge il parlamentare meloniano.

“La tutela del reddito agricolo resta una priorità assoluta. Per questo continueremo a lavorare per valorizzare la qualità del grano italiano, rafforzare gli strumenti di filiera e sostenere concretamente chi vive di agricoltura. Questo Governo non lascia soli gli agricoltori: li ascolta, li sostiene e affronta i problemi senza propaganda e senza illusioni irrealizzabili”.

Comunicato stampa

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