Una scritta agghiacciante è comparsa sui muri di Stornara: “Le femmine devono morire”. Poche parole tracciate con lo spray che pesano come macigni e che non possono, in alcun modo, essere archiviate come un semplice atto di vandalismo o una bravata adolescenziale.

Questa scritta è lo specchio di un fallimento educativo collettivo. Come adulti, come istituzioni, come società, dobbiamo avere il coraggio di ammetterlo: stiamo sbagliando qualcosa di profondo.
Per troppi giovani di oggi, l’anormalità è diventata normalità. Si fa sempre più fatica a tracciare il confine tra ciò che è giusto e ciò che è profondamente sbagliato, tra il rispetto e il possesso.

Esprimiamo la nostra più ferma e totale condanna verso questo gesto vile. Cancellare quella scritta dal muro sarà questione di pochi minuti, ma il vero lavoro sarà cancellare l’humus culturale che l’ha generata. Non possiamo più voltarci dall’altra parte. È necessario ripartire dalle scuole, dalle famiglie, dal dialogo quotidiano, per insegnare la cultura del rispetto e fermare questa deriva di odio.

Comunicato stampa

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