Decaro aumenta l’Irpef ai pugliesi ma blocca i concorsi utili ad assumere il personale sanitario necessario a far funzionare gli ospedali e a garantire il diritto alla salute dei cittadini. Quanto sta accadendo sul concorso per autisti di ambulanze del Policlinico di Foggia è letteralmente scandaloso. Una genesi che affonda le proprie radici ormai nel maggio di anno fa con una procedura che, peraltro, a fronte della preselezione del giugno 2025, ha poi addirittura visto una rimodulazione dei posti messi a concorso passati da 14 a 6 nel settembre dello scorso anno. Nei giorni scorsi, infine, l’incredibile stop alla prova orale arrivato dal Dipartimento Salute della Regione Puglia. Ad oggi non risulta alcuno e quanto mai doveroso chiarimento da parte della Regione sul perché tale procedura è stata bloccata e sul quando è previsto lo sblocco. Non è certamente corretto tenere col fiato sospeso dei lavoratori che sarebbero decisamente utili in un settore problematico come quello dell’emergenza-urgenza della sanità di Capitanata. Perché nell’atavica mancanza di personale che caratterizza la sanità foggiana, non è stato al momento nemmeno ascoltato il grido di dolore proveniente dal Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia dove manca un numero ragguardevole di medici rispetto a quelli previsti dalla pianta organica. Ora: questo è un esempio di un pericolo concreto che si va palesando. Perché non vorremmo che con la scusa del buco di 350 milioni della sanità pugliese, ovviamente provocato dalle scelleratezze gestionali del centrosinistra alla Regione Puglia, si passi dall’aumento delle tasse al blocco delle assunzioni di personale nei presidi sanitari. La vicenda del blocco del concorso degli autisti di ambulanze del Policlinico di Foggia si inserisce, peraltro, in un quadro già di per sé problematico perché siamo all’inizio dell’estate, il Gargano è meta di milioni di turisti e appare evidente che il sistema sanitario della Capitanata non è stato messo nelle condizioni, ancora una volta, di poter offrire risposte tempestive ed efficaci in caso di emergenze. Ambulanze e Pronto Soccorso sono la prima linea nella quotidiana battaglia per salvare vite umane e devono poter contare su uomini e mezzi adeguati per garantire assistenza sanitaria. Ma, evidentemente, a Decaro, Pd e M5S interessa soltanto mettere le mani nelle tasche dei pugliesi per recuperare il denaro che il centrosinistra stesso ha sperperato in vent’anni di mala gestione e spesa infruttuosa della sanità pugliese.
Comunicato stampa


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