Il segretario provinciale dei Giovani Socialisti – GS-PSI di Foggia, Karim Tabti, interviene sulle dichiarazioni di alcuni esponenti del centrodestra foggiano successive alle dimissioni della sindaca Maria Aida Tatiana Episcopo, criticando i toni e invitando a un maggiore senso di responsabilità istituzionale.
«In queste ore alcuni esponenti del centrodestra foggiano stanno tentando di trasformare le dimissioni della sindaca in un’occasione di rivendicazione politica. È un approccio che considero profondamente inadeguato rispetto alla delicatezza del momento che la città sta vivendo.»
«Non c’è nulla da festeggiare quando una città attraversa una fase complessa della propria vita amministrativa. Ridurre una vicenda istituzionale a terreno di scontro politico o di propaganda significa allontanarsi dal rispetto dovuto alle istituzioni e ai cittadini.»
Richiamando il precedente amministrativo della città, Tabti osserva: «Foggia ha già vissuto una fase particolarmente delicata della propria storia recente. Nel 2021 il Consiglio comunale è stato sciolto con decreto del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministero dell’Interno, a seguito degli accertamenti della Commissione d’accesso antimafia. Un provvedimento di natura istituzionale, successivamente confermato anche in sede giurisdizionale amministrativa.»
«È un fatto oggettivo della storia amministrativa della città, che dovrebbe imporre a tutti maggiore sobrietà e responsabilità nel modo in cui si commentano le difficoltà delle istituzioni locali.»
«Per questo risultano fuori luogo i toni trionfalistici di chi oggi interpreta le difficoltà politiche come una vittoria di parte. La politica dovrebbe occuparsi di soluzioni, non di rivincite.»
«Le dimissioni della sindaca rappresentano un passaggio che richiede una riflessione seria e responsabile sul futuro della città. Foggia ha bisogno di stabilità istituzionale, programmazione e lavoro concreto sui problemi reali dei cittadini.»
«Noi continueremo a intervenire nel merito delle questioni amministrative e sociali, senza alimentarci di narrazioni di parte o di strumentalizzazioni politiche che non aiutano la città a crescere.»
Comunicato stampa


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