Tra le innumerevoli emergenze che attanagliano la sanità pugliese, zavorrata da un buco di 350 milioni di euro provocato dalla pessima gestione della materia da parte del centrosinistra, c’è anche quella del mancato accordo integrativo regionale riguardante i medici del 118. Un accordo da siglare tra Regione Puglia e sindacati da prima delle elezioni regionali di novembre scorso e che, ad oggi, non è stato ancora sottoscritto. Uno stallo che durerebbe ormai da parecchie settimane caratterizzate dal silenzio da parte della Regione. Sappiamo quanto il settore dell’emergenza-urgenza sia in affanno e quanto, invece, dovrebbe essere messo nelle condizioni di poter garantire risposte efficaci in tempi rapidi essendo l’avamposto della tutela della salute dei cittadini. Purtroppo, nella Puglia gestita e male da Pd e M5S, anche definire accordi che riconoscano dignità economica e professionale a chi è quotidianamente impegnato sul fronte della assistenza immediata ai cittadini è un qualcosa che finisce nel dimenticatoio dei tempi biblici. Il presidente Decaro e l’assessore Pentassuglia diano risposte chiare su questo ennesimo problema che attanaglia i medici del 118.

Lo dichiarano i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, Giannicola De Leonardis, Renato Perrini, Dino Basile, Luigi Caroli, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro, Tonia Spina e Gianpaolo Vietri

Comunicato stampa

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