La bocciatura da parte del Consiglio provinciale dell’ordine del giorno sul disavanzo economico in ambito sanitario della Regione Puglia, rispetto al quale Fratelli d’Italia e i partiti del centrodestra chiedono il blocco dell’aumento dell’addizionale regionale Irpef, altro non è che la dimostrazione plastica di come gli ordini di scuderia nel centrosinistra prevalgono sugli interessi dei cittadini. E, per quanto possa apparire comprensibile sul piano politico, non lo è affatto sul piano del merito della questione. Perché il buco di 350 milioni della sanità pugliese lo ha provocato la sciatteria amministrativa e la mala gestione del centrosinistra che governa la Regione Puglia da vent’anni. Un lasso di tempo decisamente ampio per prendere tristemente atto che non solo la sanità pugliese non è migliorata affatto ma, anzi, non è di certo un sistema capace di garantire il diritto alla salute dei pugliesi. Aumentare l’Irpef, cosa che l’attuale governo regionale a guida Decaro vuole propinare a tutti i pugliesi, compresi quelli di centrosinistra che ricoprono cariche elettive, e nonostante i cospicui trasferimenti che il Governo Meloni sta dedicando alle Regioni in ambito sanitario – Puglia compresa – significa andare ad incidere sulla carne viva dei cittadini. E questo, per chi fa politica e chi è stato chiamato ad amministrare la cosa pubblica, dovrebbe essere uno di quei pericoli da scongiurare e, di fronte al quale, si possono decisamente abbandonare le casacche, le bandiere e le divisioni per fare fronte comune e tutelare i cittadini. Ma, evidentemente, nel collaudato sistema di gestione del potere del centrosinistra pugliese, tutti i meccanismi devono concorrere a dare risposte univoche ai cittadini. In questo caso aumentare le tasse. Peggio ancora: per coprire il buco che la stessa gestione fallimentare del centrosinistra ha provocato nei conti della sanità di Puglia. Del resto, l’uniformità della linea politica a Palazzo Dogana, rispetto al governo regionale di centrosinistra, la registriamo già quotidianamente visto che l’Ente non proferisce mai verbo rispetto alle troppe problematiche che attanagliano la sanità di Capitanata.
Lo dichiarano i consiglieri provinciali di Fratelli d’Italia, Maurizio Accettulli e Nicola Netti
Comunicato stampa


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