I ritardi accumulati da Ager Puglia nella trasmissione dei Piani Economici Finanziari (PEF) stanno mettendo in difficoltà i Comuni del Foggiano, costretti a una corsa contro il tempo che rischia di far saltare le scadenze di legge e di tradursi in un pesante salasso sulla TARI per i cittadini. A denunciarlo è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Nicola Gatta, che accusa l’Agenzia della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti.
”Siamo ormai a ridosso della scadenza perentoria del 31 luglio per la presa d’atto dei PEF e l’approvazione delle tariffe TARI in Consiglio comunale – ha detto Gatta – e ad oggi molti Comuni non hanno ancora ricevuto la validazione formale da parte di Ager. Una situazione inaccettabile, che potrebbe far saltare i tempi tecnici di convocazione delle assisi cittadine e che denota una totale mancanza di rispetto per le istituzioni locali”.
Nicola Gatta parla anche dei costi esorbitanti del servizio: “Assistiamo ogni anno a una lievitazione incontrollata dei costi di gestione dei rifiuti, causata da un ciclo regionale dei RSU fallimentare e mai chiuso. Oltre al danno, la beffa: Ager ha inoltre esternalizzato il servizio di lavorazione dei PEF tramite affidamenti onerosi a società esterne private, con atti a firma del direttore generale di “Supporto tecnico Specialistico per la predisposizione dei PEF relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani per Ambiti Tariffari della Regione Puglia periodo regolatorio 2026-2029”. Parliamo di compiti d’ufficio ordinari che l’Agenzia avrebbe dovuto svolgere internamente: un vero e proprio sperpero di denaro pubblico. I PEF aumentano ogni anno poiché i costi delle discariche (determinati proprio da AGER) a loro volta lievitano. Questo accade anche per i costi del servizio spazzamento e raccolta, che devono sottostare ad incrementi istat e non solo. Si rende indispensabile e non più rimandabile un intervento deciso della Regione Puglia per fermare questa deriva. Non si può continuare a scaricare l’inefficienza di Ager sui sindaci e, di riflesso, sulle tasche delle famiglie e delle imprese pugliesi, che si vedranno recapitare bollette TARI gonfiate. Mi impegno a chiedere l’intervento tramite il governo di Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) proprio su Ager Puglia. La Regione esca dal torpore e intervenga immediatamente per sanare questa grave situazione.
Comunicato stampa


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