“La Capitanata ha bisogno di giustizia adesso, non di progetti che forse vedranno la luce tra decenni. La riapertura del Tribunale di Lucera è l’unica risposta immediata, concreta e già realizzabile”. Il consigliere regionale Antonio Tutolo interviene così nel dibattito che si è riacceso negli ultimi giorni sulla geografia giudiziaria della provincia di Foggia. “È un segnale positivo – dichiara -: significa che il tema della giustizia è finalmente tornato al centro dell’attenzione pubblica. Ma proprio per questo è necessario evitare che la discussione si trasformi in una guerra di campanile. La Capitanata non può permettersi contrapposizioni territoriali: ha bisogno di soluzioni efficaci e pronte”.
In questo quadro, la riapertura del Tribunale di Lucera non è una proposta tra le tante: è la sola opzione immediatamente praticabile. “Lucera – chiarisce il consigliere – dispone già di tutto ciò che serve per tornare operativa: una sede giudiziaria completa, una casa circondariale funzionante, una tradizione forense consolidata, una comunità professionale pronta a sostenere il presidio. Lucera è pronta, domani mattina si può aprire e questo è un dato che nessuno può ignorare”.

Secondo Tutolo, immaginare oggi la creazione di un nuovo tribunale sul Gargano significherebbe avviare un percorso che richiederebbe anni solo per individuare gli immobili, realizzare le infrastrutture e costruire da zero un presidio giudiziario completo. “È un ragionamento legittimo, che merita attenzione – spiega – ma che non può essere la risposta all’emergenza attuale. La Capitanata vive una pressione criminale senza precedenti: non può attendere vent’anni per vedere un tribunale nuovo, quando ne ha uno già pronto e inutilizzato. Con questo tipo di approccio, senza volerlo, si fa soltanto del male al territorio: aprire una discussione su un altro tribunale significherebbe non mettere d’accordo mai nessuno su dove debba essere collocato, con il rischio concreto di rimanere ancora una volta senza niente”.

A questo si aggiunge un quadro strutturale ben noto: la provincia di Foggia è una delle più estese d’Italia ed è rimasta con un solo tribunale. L’ufficio giudiziario di Foggia è sovraccarico, sotto-organico, costretto a gestire un numero di procedimenti sproporzionato. Più del 50% dei processi iscritti alla Corte d’Appello di Bari proviene dalla Capitanata, un dato che evidenzia la distanza tra la gravità del fenomeno e gli strumenti messi a disposizione dello Stato. 
“Per questo, come Regione Puglia, abbiamo già fatto la nostra parte – ricorda Tutolo -. La legge che ho presentato e che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità prevede che la Regione si assuma gli oneri necessari per la riapertura delle sedi soppresse: gestione, manutenzione degli immobili, personale di custodia e vigilanza. Allo Stato resterebbero magistrati, amministrativi e polizia giudiziaria. È un modello serio, sostenibile, già pronto all’uso. Stiamo offrendo una soluzione immediata e finanziata. Sono certo che anche il Comune di Lucera è pronto a fare la sua parte.
La discussione di questi giorni dimostra che c’è attenzione, e questo è un bene. Ma è altrettanto chiaro che la priorità non può essere un progetto che richiederebbe tempi lunghissimi e investimenti enormi. La priorità è riaprire Lucera. È l’unica scelta – conclude – che risponde ai bisogni reali della provincia di Foggia, che può dare ossigeno a un sistema giudiziario allo stremo e che può rafforzare la presenza dello Stato in un territorio che ogni giorno combatte la Quarta Mafia”.

Comunicato stampa

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