La risposta di Decaro e Miglietta al dramma del calo demografico in Puglia è il silenzio. Siamo arrivati al 29 luglio, agosto alle porte con il conseguente rallentamento delle attività per le ferie estive, e nulla è stato ancora fatto per mettere la parola fine ai ritardi sulla emanazione dell’avviso buoni educativi 0-3 anni per l’anno 2026/2027. E, sia chiaro, anche se per assurdo Decaro e l’assessore Miglietta si destassero dal torpore che li attanaglia oggi stesso, sarebbe comunque tardi. Pd e M5S, ancora una volta, dimostrano incapacità amministrativa e assenza di programmazione su un argomento di fondamentale importanza che coinvolge migliaia di cittadini pugliesi: dai gestori dei circa 500 circa servizi educativi accreditati che impiegano 7mila lavoratori in Puglia – di cui il 95% donne – fino alle 14 mila famiglie pugliesi, tutte accomunate dall’incertezza sul proprio futuro economico, lavorativo e di gestione familiare. Avevo già sollevato il problema dei ritardi nelle scorse settimane e, non più tardi del 9 luglio, in Sesta Commissione, ci siamo ritrovati di fronte a una imbarazzante promessa declinata al futuro circa i fondi disponibili, peraltro ridotti, e le tempistiche di soluzione di una problematica che già, in quel momento, era emergenziale.  Oggi, quindi, a nessuna bambina e a nessun bambino è data la possibilità di accedere ai servizi dal 1° settembre. Perché in questo stallo, le graduatorie con gli ammessi a finanziamento e i contratti con i gestori dei servizi sarebbero disponibili non prima del mese di novembre 2026 con evidenti conseguenze per migliaia di famiglie pugliesi che, ad oggi, vivono nell’incertezza. Un problema regionale che, nella sola città di Foggia, investe 51 operatori accreditati che ospitano circa mille bambini, con oltre 500 lavoratori e più di 700 bambini le cui famiglie usufruiscono dei buoni educativi.
Quindi: non è stato emanato l’avviso pubblico concernente i buoni educativi 0-3 anni, i fondi stanziati sono ridotti e, inoltre, sembrerebbe che solo l’80% delle domande che saranno presentate potranno essere soddisfatte. Garantire la frequenza degli asili per i bambini dal 1° settembre 2026 dovrebbe essere la cosa più ovvia del mondo, scongiurare riverberi occupazionali e ricadute sulle famiglie dei piccoli che frequentano gli asili dovrebbe essere dovere di qualsiasi buon amministratore della cosa pubblica. Decaro dia immediatamente spiegazioni su questo scandaloso ritardo e l’assessore Miglietta, anziché indossare magliette per condurre battaglie ideologiche anacronistiche, svolga appieno il suo ruolo che è quello di occuparsi di Cultura e Conoscenza e di fornire risposte alle famiglie pugliesi e ai loro figli. Non ci si sorprenda, poi, se la Puglia paga costantemente lo scotto del calo demografico quando la politica del centrosinistra è incapace di strutturare un efficace sistema che aiuti i giovani e le famiglie a guardare con fiducia al futuro anziché fuggire dalla nostra terra.

Comunicato stampa

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