L’Amministrazione Episcopo non vuole migliorare i servizi sanitari in Puglia ed in particolare a Foggia dove assistiamo a lunghe liste d’attesa per esami importanti, strutture ancora deficitarie, pronto soccorso mal funzionante. Il Consiglio comunale di Foggia ha bocciato, con il voto contrario della maggioranza, l’ordine del giorno presentato dal gruppo di Fratelli d’Italia in merito al disavanzo sanitario della Regione Puglia e all’aumento dell’addizionale IRPEF, varato dalla Giunta Decaro. I consiglieri Amorese, Accettulli, Soragnese e Fusco insieme al centrodestra chiedevano un impegno concreto alla Sindaca e alla Giunta affinché si facessero portavoce, presso la Regione e il presidente Decaro, di tre richieste di buon senso: bloccare l’aumento della tassazione sui redditi dei pugliesi, individuare economie di bilancio riducendo gli sprechi della sanità regionale invece di scaricarli sui cittadini, e potenziare i servizi sanitari abbattendo la mobilità passiva e migliorando il funzionamento dei Pronto Soccorso. Una richiesta di buon senso, tanto più urgente se si considera che l’aumento dell’addizionale, secondo quanto reso noto dalla Regione, colpirà in misura crescente la classe media e i redditi medio-alti, con incrementi che sfiorano il doppio o il triplo dell’aliquota attuale. Un documento equilibrato, fondato su dati certificati dal Ministero, che la maggioranza politica al Comune di Foggia ha scelto comunque di respingere in blocco, allineandosi supinamente al diktat calato da Bari senza un confronto nel merito. Ma la fotografia dell’aula restituisce una crepa: non tutti nella maggioranza si sono piegati all’ordine di scuderia. Pasquale Ciruolo e Antonello Rizzi, della lista Con, e Paolo Frattulino, di Azione, hanno scelto l’astensione: un gesto che vale più di mille parole e che certifica, nei fatti, come la mozione di Fratelli d’Italia fosse meritevole di accoglimento. Il disavanzo sanitario pugliese, che sfiora i 350 milioni di euro, è stato certificato dalla Corte dei Conti che ha evidenziato un’anomala crescita del deficit per il solo 2025 di oltre il 300%, di cui 78 milioni di euro per l’ASL Foggia e di 30 milioni del Policlinico Riuniti. Se poi pensiamo che a Bari sono stati spesi circa 20 milioni di euro per l’ospedale COVID in Fiera inaugurato e mai aperto, ci rendiamo conto dello sfacelo politico del centrosinistra al governo regionale che nel solo 2025, in campagna elettorale, ha speso oltre 157 milioni di euro per assunzioni di personale. Un disavanzo che non può e non deve essere ripianato oggi, mettendo le mani nelle tasche di famiglie e lavoratori già provati dal carovita, mentre restano da recuperare sprechi, inefficienze e una mobilità passiva che ogni anno costringe ancora migliaia di pugliesi a curarsi fuori regione. Fratelli d’Italia continuerà comunque a chiedere con determinazione e senza sconti che la Sindaca e la maggioranza smettano di fare da spettatori silenziosi e assumano finalmente una posizione chiara a tutela dei cittadini foggiani, anziché subire passivamente ogni decisione presa a Bari, concludono i consiglieri.
Comunicato stampa


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