
“Via Puglie”: il nome sembra condensare l’enorme mole di pregiudizi e ostacoli che sia i meridionali che i meridionali che occupano edifici manifestano e subiscono nella loro vita. Proprio lì, ad angolo con la Scuola Media Pertini, un gruppo di famiglie ha occupato un palazzo che risulta essere di un privato, il quale ha iniziato l’atto di compravendita con un costruttore di Cerignola. Dopo un anno di ‘occupazione’, tra mille difficoltà, le diverse famiglie, gli uomini e le donne che hanno deciso di effettuare quest’ azione coraggiosa e dettata dal maledetto stato di necessità, ma ‘illegale’ dal punto di vista squisitamente normativo, si sono arrangiati come potevano per donare dignità ad una situazione che lo richiede continuamente. I proprietari, rivendicando il loro legittimo diritto di proprietà, hanno denunciato l’occupazione del loro stabile e il tribunale di Foggia ha emesso ordinanza di sfratto. La storia di queste famiglie con i loro bambini costretti a vivere in una situazione di totale precarietà viene resa ancor di più disdicevole, in quanto le stesse famiglie durante la recente campagna elettorale sono state oggetto di false promesse. L’attuale sindaco, come raccontano diversi inquilini dello stabile, ha promesso di interessarsi della situazione in cambio di una mano in campagna elettorale. Naturalmente il tutto si è rivelato un’autentica presa per i fondelli, perché le famiglie sono state ricevute pochissime volte dal sindaco, il quale aveva avuto la ‘geniale’ idea, irrealizzabile, di costruire dei prefabbricati nei quali vivere. La solita politica delle false promesse, espressione di una visione povera e corta continua a rinchiudere il territorio nel sottosviluppo sociale e culturale. Noi dell’Orta Nova che vorrei, assieme ai 5 stelle di Orta Nova, che ci hanno ospitato nella loro sede per incontrare queste famiglie, cercheremo di progettare un percorso di inclusione sociale. Al sindaco e ai componenti dell’attuale maggioranza ci rivolgiamo con le parole di Don Lorenzo Milani, messe in pratica anche da Giorgio La Pira, “Fai strada ai poveri, senza farti strada”.
Comunicato stampa

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