Il logo dell'Orta Nova che vorrei
Il logo dell’Orta Nova che vorrei

L’Orta Nova che vorrei, come associazione di promozione sociale, non si rassegna alla dispersione scolastica dilagante, all’abbandono precoce della scuola, all’allontanamento da quella che è la nostra possibilità di riscatto: lo studio. E allora riproponiamo un’iniziativa già andata a buon fine un anno fa, invitando chiunque voglia farlo e comprenda l’importanza di una simile azione a donare un contributo volontario che andrà a costituire delle borse di studio per chi versa in situazioni socio-economiche difficiliIl nostro “Grazie di cuore” si materializzerà in un libro, che ci consentirà di rispondere alla generosità con generosità, alla cultura con la cultura. Vogliamo dare a tutti la possibilità di crearsi un futuro migliore, di comprendere l’importanza della scuola e della crescita che ne deriva. Alla povertà economica e sociale vogliamo rispondere con cultura e solidarietà. L’educazione è la strada per rialzarsi, permettiamo a tutti di percorrerla! P.S. Per donare il tuo contributo chiama al seguente numero 329.5411841 (Gianluca Di Giovine) oppure dal lunedì al sabato (dalle 16:00 alle 21:00) puoi recarti presso la nostra sede in via Stornarella, 26.

Comunicato stampa

Una risposta a “L’Orta Nova che Vorrei rilancia “Cultura+Cultura” contro la dispersione scolastica”

  1. Avatar antonio staffiero
    antonio staffiero

    11 novembre 2015

    Rubava soldi della carità, sequestrati beni per 500mila euro all’ex abate di Montecassino
    Pietro Vittorelli, ex abate di Montecassino (ansa)
    Sequestro di beni della Guardia di Finanza nei confronti di Pietro Vittorelli, ex abate di Montecassino, e del fratello Massimo, per un valore di oltre 500 mila euro, somma della quale l’alto prelato si sarebbe impossessato prelevandola, durante il suo mandato, dai conti dell’Abbazia.

    La misura è stata disposta dal gip Vilma Passamonti del Tribunale di Roma, su richiesta del pm Francesco Marinaro della Procura capitolina. L’alto prelato è indagato perché durante il suo mandato, abusando del suo ruolo e avendo illimitato accesso ai conti dell’abbazia, si sarebbe appropriato indebitamente di oltre 500 mila euro.

    Secondo la Procura il denaro sottratto, che doveva essere destinato a finalità di culto e a opere caritatevoli, è stato invece riciclato in varie tranche attraverso vorticosi passaggi da conti correnti vari gestiti dal fratello, per poi tornare nella disponibilità del prelato per usi privati.

    Vittorelli,

    romano, 53 anni, laureato in Medicina, ha rinunciato al governo dell’abbazia nel giugno del 2013 per motivi di salute. Ne era diventato abate nell’ottobre del 2007. Nel 2012 venne colpito da una grave crisi cardiaca a cui seguì una lunga degenza e una terapia riabilitativa. Nel 2003 è stato membro del comitato provinciale di bioetica dell’azienda sanitaria locale di Frosinone. Nel settembre scorso l’ex abate ha partecipato alla convention di Forza Italia a Fiuggi.

    Allora visto che anche dei prelati non ci possiamo fidare, fidiamoci dei laici, magari con qualche addentellato con ….; Viva la povertà che consente a tanti di fare i benefattori! Questa sarebbe la nuova politica? magari pure dipinta di rosso?

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