Sanità

Eseguite al Policlinico Riuniti di Foggia le prime due plasmaferesi per la produzione di plasma iperimmune

Ieri sono state eseguite, presso il Centro Trasfusionale del Policlinico Riuniti di Foggia (diretto dal dott. Michele Centra), le prime due plasmaferesi per la produzione di plasma iperimmune da due donatori uomini che hanno contratto il virus e che sono guariti.
Secondo quanto rigorosamente previsto dal protocollo sperimentale Tsunami, entrambi i donatori possiedono un titolo anticorpale adeguato e gli anticorpi anti-Covid neutralizzanti con un titolo uguale o superiore a 1:160.
Il plasma iperimmune è utilizzato per pazienti ricoverati e affetti dal Covid-19. Al momento, sono stati screenati 80 potenziali donatori, il più grande di 64 anni e il più giovane di 20 anni. La possibilità di raccogliere il plasma con rapidità ed efficacia, mediante procedura di plasmaferesi, rappresenta in questo momento storico una possibilità terapeutica interessante. Infatti, l’utilizzo precoce del plasma iperimmune in pazienti in respiro spontaneo e/o non sottoposti a ventilazione meccanica, potrebbe, quindi, avere un ruolo importante nel ridurre il rischio di trasferimento in Terapia Intensiva. Per tale motivo, il commissario straordinario del Policlinico Riuniti, Vitangelo Dattoli, ha deciso con convinzione di aderire al protocollo nazionale “Tsunami”, coordinato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Attivamente coinvolti nella sperimentazione sono tutti i medici che operano in ambito COVID, come la prof.ssa Maria Pia Foschino, la prof.ssa Teresa Santantonio, la prof.ssa Gilda Cinnella, il prof. Gaetano Corso, il dott. Michele Centra e il prof. Giovanni Stallone, ognuno per le proprie competenze. Tutti coloro che sono stati affetti da COVID-19 manifestando sintomi, e che sono guariti, potrebbero essere potenziali donatori, sempre rispettando i criteri di idoneità alla plasmaferesi sanciti dal Decreto Legislativo del 2 novembre 2015.
In particolare, il donatore deve possedere i seguenti requisiti:

  • età compresa tra 18 e 65 anni;
  • diagnosi confermata di COVID-19;
  • presenza di tampone nasofaringeo negativo da almeno 14 giorni;
  • soggetto senza precedente diagnosi virologica ma con test sierologico positivo per IgG e presenza di un tampone nasofaringeo negativo ad almeno 14 giorni da eventuali precedenti sintomi;
  • presenza di adeguati titoli (>1:160) di anticorpi neutralizzanti anti-SARS-COV-2;
  • accettazione del consenso alla donazione.

Inoltre, non possono donare le donne che hanno avuto gravidanze o aborti. Chi fosse interessato a donare il plasma può contattare la responsabile del protocollo sperimentale locale, la prof.ssa Luigia Trabace, al seguente indirizzo e-mail: 𝒍𝒖𝒊𝒈𝒊𝒂.𝒕𝒓𝒂𝒃𝒂𝒄𝒆@𝒖𝒏𝒊𝒇𝒈.𝒊𝒕 𝒐 𝒂𝒊 𝒔𝒆𝒈𝒖𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒏𝒖𝒎𝒆𝒓𝒊 𝒕𝒆𝒍𝒆𝒇𝒐𝒏𝒊𝒄𝒊: 0881 588056– 0881 588052.

Comunicato stampa

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