Attualità

La Puglia in “Profondo Rosso”. Situazione ancora critica, lontano un allentamento delle misure

Quasi certamente la Puglia resterà in zona rossa per almeno altri sette giorni, è atteso per oggi il monitoraggio settimanale da parte della cabina di regia, che ogni sette giorni elabora i dati, per una situazione che in Puglia appare ancora critica. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Gimbe si osserva, dopo un mese di costante aumento dei casi, una leggera flessione, ma 293 casi Covid-19 ogni 100.000 abitanti, costituiscono un rischio elevato rispetto al limite fissato a 250 casi.

Preoccupa anche il dato dei ricoveri, che si attestano sul 54% dei posti occupati in area non critica, rispetto ad una soglia limite del 40 percento, e del 46% dei posti occupati in Terapia Intensiva rispetto al limite del trenta.

Una situazione ancora preoccupante, confermata anche dal nuovo aumento dei casi e del tasso di positività, tornato ieri sopra il 13%. Una situazione che potrebbe addirittura protrarre le misure anche per la successiva settimana, appare infatti difficile ipotizzare una drastica riduzione dei dati critici, soprattutto alla luce della presenza della Variante Inglese, che ormai è riscontrata sul 97% dei casi totali in Puglia.

A rilento rispetto alle altre regioni anche il piano di vaccinazioni, che il premier Mario Draghi, ha prefissato come la leva fondamentale per garantire le riaperture. Ad oggi in Puglia sono state somministrate 697.317 dosi, pari al 71,80% delle dosi consegnate, ovvero la penultima tra le regioni d’Italia davanti solo alla Calabria, di cui 470.735 relative alla prima dose, 226.582 relative alla seconda dose.

La scelta di portare la Puglia in zona gialla nello scorso Febbraio, ha probabilmente scatenato l’aumento drastico dei casi, neppure le continue ordinanze da parte del governatore Michele Emiliano sembrano aver avuto effetti drastici sulla situazione epidemiologica, tanto che il Governo sembra intenzionato ad impugnare l’ultima ordinanza della regione in merito all’adozione della didattica a distanza, in evidente contrasto con l’ultimo Decreto Legge emanato dal Governo centrale, che ha autorizzato la didattica in presenza anche in zona rossa.

I pugliesi sperano di tornare presto alla normalità, ma la realtà dimostra come sia necessario un drastico cambio di passo nella gestione dell’emergenza pandemica.

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