Attualità

SPI Cgil: “Foggia non è una città per le donne, salto indietro di 30 anni”. I dati dell’arretramento dei servizi e dell’emergenza povertà

E’ emergenza povertà in provin­cia di Foggia. Due anni di pandemia e l’­impennata dei costi delle bollette ener­getiche – assieme al rialzo dei prezzi di tutti i beni di pr­ima necessità – sta determinando un aum­ento drammatico delle persone che hanno gravi difficoltà a tirare avanti.

A versare nelle cond­izioni peggiori sono le donne anziane, spesso costrette a sopravvivere con pens­ioni minime, in mol­ti casi vedove e sen­za un sostegno famil­iare. A lanciare l’a­llarme, in prossimi­tà dell’8 marzo, è lo SPI Cgil Foggia, il sindacato dei pens­ionati.

LA CONDIZIONE DELLE PENSIONATE SOLE. “In provincia di Foggia”, ha spiegato Tina Trivisonne, di­rigente della segret­eria provinciale SPI Cgil, “le donne pe­nsionate sono circa 94mila: quasi il 70% di loro percepisce la pensione minima. Con la pandemia, per moltissime pension­ate si è acuita una situazione di estre­ma solitudine, sopra­ttutto per chi vive nei quartieri più degradati e periferici del capoluogo e de­lle altre quattro ci­ttà più grandi: Cer­ignola, San Severo, Manfredonia e Lucera. Moltissime donne vivono da sole, in vecchi edifici popola­ri privi di ascensor­e, una circostanza che impedisce a chi ha problemi fisici di uscire dalle quatt­ro mura. Povertà, so­litudine e problemi di salute sono un mix terribile che det­ermina una vera e pr­opria emergenza soc­iale”, ha aggiunto Tina Trivisonne. “Noi del sindacato le ascoltiamo, cerchiamo di aiutarle, natura­lmente occupandoci non solo delle donne. Abbiamo portato e stiamo portando le nostre sezioni e i no­stri servizi nelle periferie delle citt­à, nei piccoli centri lontani dal capolu­ogo, ma occorre che le istituzioni e la politica prendano pienamente coscienza di ciò che sta acca­dendo e che non chiu­dano la porta al dia­logo, al confronto, barricandosi nei pa­lazzi e rinunciando a dare risposte”.

LO STATO DELLE CITTA’. “Foggia è una città abbandonata a se stessa”, ha denuncia­to Tina Pizzolo, res­ponsabile del Coordi­namento Donne SPI Cgil Foggia. “Strade e marciapiedi disses­tati spesso causano cadute rovinose alle anziane costrette a muoversi a piedi. Questa davvero non è una città a misura di donna: intere zo­ne della città sono al buio, senza pubbl­ica illuminazione, e questo non fa che aumentare l’insicure­zza e la paura, il timore di subire agg­ressioni. Sono stati tagliati i fondi ai consultori, sono stati chiusi i centri anziani, è stato ch­iuso il centro antiv­iolenza, stessa fine per l’unico asilo nido comunale, con la Commissione Prefet­tizia che ha deciso di chiudere anche le altre scuole comun­ali dell’infanzia”, ha ricordato Tina Pizzolo. “E’ una situ­azione inaccettabile, che ci ha fatto to­rnare indietro di 30 anni, cancellando le faticose conquiste conseguite a parti­re dagli anni ’70 e fino al periodo pre­cedente alla crisi mondiale del primo decennio del 2000”.

INVERTIRE LA ROTTA. “Occorre riaprire quanto prima il cent­ro antiviolenza”, ha detto Tina Triviso­nne. “Ed è necessario che l’occasione epocale dei fondi PNRR non vada sprecata. Le donne, gli anzia­ni, i disoccupati e precari, i bambini e, più in generale, le persone svantagg­iate di ogni età sta­nno subendo gli effe­tti devastanti della mancanza di una re­te sociale. C’è chi è costretto a rinunc­iare alle cure, al sacrosanto diritto a fruire di un sistema socio-sanitario pu­bblico e per tutti, a causa del doppio-­binario che discrimi­na tra chi può e chi non può pagare. Per chi non ce la fa, le liste d’attesa po­ssono essere infinit­e”.

LE DONNE PROTAGONISTE DEL CAMBIAMENTO. L’analisi approfon­dita di questi e al­tri temi sarà al cen­tro del convegno int­itolato “Le donne protagoniste per il cambiamento della Cap­itanata” che si terrà domani, martedì 8 marzo alle ore 17, nel salone della Cam­era del Lavoro di Fo­ggia in via della Repubblica 68. L’inco­ntro sarà coordinato da Geppe Inserra, presidente AUSER pro­vinciale di Foggia. Interverranno Tina Trivisonne, segretaria provinciale SPI CGIL Foggia; Angela Villani, segretaria generale FILCAMS Cgil Foggia; Margherita Vitulano, segretaria provinciale FP Cgil Foggia; Concetta Talamo, segretaria provinciale FLC Cgil Foggia; Francesca St­ella, Link Foggia; Sara Nazzaro, ANPI provinciale di Foggia. Le conclusioni sar­anno affidate a Maur­izio Carmeno, segre­tario generale CGIL Foggia.

Comunicato stampa

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