In nome e per conto dei familiari del compianto Andrea Procaccino, vittima del tragico sinistro stradale verificatosi in Orta Nova nella notte del 31 maggio scorso, lo scrivente difensore interviene per stigmatizzare e smentire categoricamente la gravissima e incontrollata diffusione di notizie false, diffamatorie e lesive della dignità di un ragazzo tragicamente scomparso.

In un momento di indicibile dolore, la famiglia assiste sgomenta all’inaccettabile tentativo di esporre la figura di Andrea al pubblico ludibrio, attraverso la veicolazione di ricostruzioni fantasiose e affermazioni destituite di ogni fondamento giuridico e fattuale. A tal proposito, si smentiscono con assoluta fermezza le indiscrezioni trapelate in merito a presunti “precedenti penali”. Andrea era un ragazzo incensurato, con un casellario giudiziale assolutamente immacolato. L’unica pendenza a suo carico, pendente dinanzi al Tribunale per i Minorenni, riguardava un isolato episodio di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, maturato in un banale contesto di microconflittualità tra ragazzi. Si tratta di un fatto di particolare tenuità per il quale, a chiara dimostrazione della sua indole e del percorso di maturazione che stava serenamente affrontando, Andrea era peraltro già stato ammesso all’istituto della messa alla prova (MAP).

Altrettanto nettamente, si prendono le distanze dalle ricostruzioni mediatiche delle ultime ore che hanno ipotizzato un presunto tentativo di fuga per sottrarsi a un controllo o, ancor peggio, una resistenza a pubblico ufficiale. Tali narrazioni appaiono, allo stato attuale, del tutto arbitrarie, non suffragate da alcun elemento probatorio definitivo e gravemente lesive della memoria della vittima.

Risulta parimenti inaccettabile che, in una fase di indagine così delicata, stiano filtrando sugli organi di stampa dettagli e notizie astrattamente utili all’attività investigativa. Questa continua emorragia di informazioni avviene in palese spregio delle norme poste a tutela del segreto istruttorio, compromettendo la serenità degli accertamenti in corso da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni. Alla luce di tutto ciò, si diffidano formalmente le testate giornalistiche in indirizzo, e chiunque altro, dal reiterare la pubblicazione e la diffusione di notizie non veritiere, diffamatorie o coperte da segreto investigativo riguardanti la persona di Andrea Procaccino e la complessa dinamica del sinistro.

La famiglia chiede unicamente che venga rispettato il proprio dolore, nel silenzio e nella preghiera, confidando pienamente nel lavoro della Magistratura per l’esatto accertamento dei fatti.

Comunicato stampa Avv. Luigi Sauro

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