Cronaca

Quattro arresti tra Cerignola, Stornara e Orta Nova. Accusati di un assalto ad un bancomat in Abruzzo

I carabinieri di Lanciano, in provincia di Chieti, hanno arrestato 4 pugliesi per l’esplosione dello sportello automatico della filiale Bper di Fara San Martino (Chieti), alle falde del versante orientale della Maiella.

Il 9 ottobre, di notte, dalla fitta coltre di fumo dell’esplosione del bancomat esterno alla filiale, qualche testimone ha visto allontanarsi diverse persone, salite a bordo di una Fiat Panda bianca, riuscendo a girare un video col telefonino. La tecnica utilizzata per il colpo è quella della ‘marmotta’, si fa detonare una carica esplosiva con la miccia, attraverso un manufatto metallico a forma di ‘T’, la cui estremità viene inserita poi nella fessura che eroga le banconote.

L’esplosione in quel caso ha danneggiato, oltre alla cassaforte del bancomat, parte degli uffici dell’istituto di credito, mettendo a rischio l’agibilità degli edifici circostanti. Per la violenta dell’esplosione, uno dei malviventi è rimasto ferito al fianco da una scheggia. Un’ora dopo il colpo, il ferito è stato scaricato al pronto soccorso dell’ospedale di Vasto (Chieti) dov’è stato sottoposto ad un’operazione chirurgica e trattenuto per una settimana.

L’indagine dei militari di Lanciano, Foggia e Cerignola, ha permesso di risalire agli autori del colpo. I militari hanno recuperato 32 mila euro in banconote da 50 e da 20 euro contenute nel bancomat esploso, caricati il giorno precedente, come ha chiarito la direzione della filiale.

Partendo dal breve video, girato con il telefonino da un residente dell’area della banca finita nel mirino dei ladri, gli investigatori hanno visionato tutte le immagini dei sistemi di video sorveglianza del posto, comparandole anche con altri video del sistema a circuito chiuso del pronto soccorso dell’ospedale frentano. I carabinieri sono riusciti a recuperare la Fiat Panda bianca utilizzata per la fuga il giorno dopo ad Altino (Chieti), con importanti elementi riconducibili agli autori del colpo. I militari hanno così individuato il ‘veicolo pulito’ usato dai ladri, identificandoli e rintracciandoli in Puglia, fermando poi il possessore del mezzo, trovato in possesso di alcune banconote da 50 euro macchiate d’inchiostro e con i documenti del complice ricoverato nell’ospedale di Vasto, in più una pistola semiautomatica.

Nell’autovettura in uso sono stati ritrovati guanti di stoffa ed alcuni indumenti del ferito. I militari hanno identificato con certezza tutti e 4 i componenti della banda. Alla luce di quanto raccolto dagli inquirenti, il procuratore della Repubblica di Chieti, Domenica Ponziani, ha avanzato ed ottenuto la custodia cautelare in carcere nei confronti di un 32enne, Carlo Grossi di Stornara (Foggia), rimasto ferito durante il colpo, e un 35enne, Angelo Di Bartolomeo di Cerignola (Foggia) il basista.

Ai domiciliari sono finiti Girolamo Rondella 35enne sempre di Stornara e Sabri Yermani 29enne di Orta Nova (Foggia) indagati, in concorso tra loro, per fabbricazione e detenzione di materiale esplosivo e furto aggravato continuato.

Il giudice per le indagini preliminari ha riconosciuto ai 4 ‘la necessità di fronteggiare una grave e attuale pericolosità sociale dei soggetti, i quali potrebbero anche ricostituire il gruppo armato, sicuramente insìto in una organizzazione professionale di mezzi finalizzata a raggiungere obiettivi remunerativi al costo di ingentissimi danni collaterali, ed evidenziando anche le allarmanti modalità della condotta che devono essere state necessariamente progettate da tutti i concorrenti, stante la cura dei dettagli (scelta obiettivo, orario, furto dell’auto, preparazione e piazzamento dell’esplosivo, fuga e cambio dell’automobile)’.

Comunicato stampa

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