Senza guardia medicaanche a Pasqua. Nei piccoli comuni dei Monti Dauni, il servizio di guardia medica è un’incognita. Nel comune di Celenza Valfortore il Servizio dicontinuità assistenziale, ovvero la guardia medica, funziona ad intermittenza, creando disagi gravissimi ai cittadini.
A denunciarlo con forza è il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti, che parla apertamente di una situazione non più tollerabile.
“Questa non è più un’emergenza, ma una condizione strutturale di abbandono” dichiara il sindaco Venditti “Nel mio comune si verifica troppo spesso la mancanza della guardia medica, anche durante le festività pasquali siamo rimasti senza assistenza, lasciando i cittadini privi di un presidio sanitario fondamentale”.
Il Servizio di continuità assistenziale rappresenta un punto di riferimento indispensabile nei territori lontani da ospedali e pronto soccorso. È il servizio che, nelle ore notturne e nei giorni festivi e prefestivi, garantisce l’assistenza medica di base per situazioni non differibili, intervenendo quando il medico di famiglia non è disponibile: può effettuare visite domiciliari urgenti, prescrivere farmaci per terapie non rinviabili, rilasciare certificati di malattia e, nei casi necessari, proporre il ricovero in ospedale.
“Questo è quanto scritto sulla carta, ma la pratica è ben altra” spiega il primo cittadino “Parliamo di un servizio essenziale non accessorio, ma appunto essenziale. Eppure, proprio nei territori che ne hanno più bisogno perché lontani da ospedali e dai pronto soccorso assistiamo a interruzioni sempre più frequenti che lasciano i cittadini senza assistenza sanitaria”
Una criticità che si inserisce in un quadro più ampio di progressivo svuotamento dei servizi nelle aree interne: sanità, trasporti e servizi pubblici sempre più ridotti, con comunità lasciate sole e senza risposte.
“Si continua a ragionare in termini di costi e numeri, ma qui si tratta di diritti. Nei territori come il nostro, la mancanza della guardia medica significa mettere a rischio la salute delle persone” tuona ancora Venditti che denuncia una disparità sempre più evidente tra centri urbani e aree interne, con cittadini di serie A e cittadini di serie B.
“Non è più accettabile che intere comunità vengano penalizzate per la loro posizione geografica. Questa è una mancanza grave di attenzione verso territori che continuano a essere dimenticati”.
Pur nella consapevolezza delle difficoltà del sistema sanitario, il sindaco di Celenza Valfortore chiede interventi immediati e strutturali.
“La situazione è ormai insostenibile. Servono risposte concrete, rapide e definitive. Non si può continuare a garantire servizi essenziali a intermittenza: la salute dei cittadini non può dipendere da logiche economiche o da carenze di personale. Il nostro appello – conclude il sindaco Massimo Venditti – è rivolto alle istituzioni competenti affinché venga garantita continuità a un servizio fondamentale per la tutela della salute e la dignità delle comunità delle aree interne”.
Comunicato stampa


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