Si accende lo scontro politico sul futuro del trasporto pubblico locale in Capitanata. La segreteria provinciale di Noi Moderati solleva pesanti dubbi sulla regolarità del Piano Triennale dei Servizi approvato dalla Regione Puglia, denunciando “gravi anomalie” che potrebbero compromettere la continuità del servizio e la tenuta dei bilanci locali.
Secondo il partito guidato a livello nazionale da Maurizio Lupi, l’iter amministrativo sarebbe viziato da irregolarità procedurali. Nel mirino dei centristi finisce la mancata trasmissione del documento alle commissioni consiliari competenti e l’adozione di correzioni tecniche tramite determina dirigenziale giunte solo a fine anno, dunque in estremo ritardo rispetto ai tempi previsti.
Il punto più critico sollevato dalla segreteria provinciale riguarda la legittimità economica del provvedimento. Noi Moderati sostiene infatti che il Piano trasferisca indebitamente sulle Province oneri relativi ai cosiddetti “servizi minimi”, costi che per legge dovrebbero ricadere esclusivamente sulle casse regionali. Una scelta, questa, che ha già dato il via a una stagione di contenziosi legali, con diversi ricorsi presentati al Tribunale Amministrativo Regionale, in particolare proprio dalla Provincia di Foggia. Ma l’allarme più immediato riguarda il capoluogo. Con la scadenza del 31 dicembre all’orizzonte, il rischio di un blocco del servizio urbano foggiano si fa concreto. Sotto accusa è la gestione della giunta comunale: “L’amministrazione ha manifestato l’intento di procedere con l’affidamento in house – spiegano i rappresentanti di Noi Moderati – ma la procedura risulta a oggi carente e priva di solide basi”. La delibera comunale è stata infatti contestata dalla Commissione consiliare per difetto di motivazione.
Inoltre, il partito evidenzia come manchino ancora passaggi fondamentali stabiliti dal Decreto Legislativo 201/2022. Non risulterebbero infatti avviate le interlocuzioni necessarie per ottenere i pareri vincolanti dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). “È ora che l’amministrazione comunale di Foggia si decida ad indire un tavolo tecnico, oltre le commissioni, che fornisca pareri tecnici prima di arrivare a sbagliare inesorabilmente. Noi crediamo che un piano di concerto possa aiutare l’amministrazione a fare il bene dei cittadini. A volte tornare sui propri passi può regalare una “tutta un’altra storia”, altrimenti dovremo credere che non c’è voglia di cooperare per il bene della città”.
Comunicato stampa


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